| SENIGALLIA: | EVENTI LUOGHI DINTORNI |
|
| Questa pagina è dedicata a quanti vogliono visitare o soggiornare nella nostra citta' che, oltre alla conosciuta spiaggia di velluto e alla rotonda sul mare, offre un interessante centro storico, disseminato di monumenti splendidamente conservati. Da non perdere i tanti eventi e manifestazioni a carattere nazionale e internazionale. Sia lo spunto questa sezione anche per i tanti turisti simpaticamente definiti "turisti fai da te" che si trovano a passare nelle nostre zone (diretti magari al porto di Ancona per imbarcarsi su qualche traghetto o navi da crociera). |
Possa essere utile anche, e in particolare, a tutte le agenzie di " turismo organizzato" che vogliano proporre gite enogastronomiche o semplici escursioni o tappa intermedia di gite con lunghi tragitti(richieste arrivano esempio dai tanti pullman diretti a San Giovanni Rotondo in pellegrinaggio da S.Pio). Noi del Marinero ci proponiamo per offrire una cucina di mare che sia il completamento di serene giornate trascorse a Senigallia. Con la certezza di poter soddisfare le vostre esigenze siamo a disposizione per offrirvi proposte e preventivi . Luigino |
|
| Festa della Musica - Senigallia E’ un evento internazionale, che vede le città interessate, il 21 giugno di ogni anno, vivere il solstizio d’estate pervase da due elementi inscindibili: la festa e la musica. |
![]() |
|
![]() |
Lo spettacolo pirotecnico sul mare - Senigallia Il classico appuntamento dell'agosto senigalliese che stupisce gli spettatori con una magia di colori sul molo di Levante. |
|
| CaterRaduno 2009 - Senigallia Senigallia scelta per il quarto anno consecutivo per la manifestazione attesissima da tutti i fan della trasmissione culto di Radio 2, CaterPillar. Informazione, battaglie civili e graffiante umorismo per una settimana di concerti, spettacoli e divertimento. |
![]() |
|
![]() |
Summer Jamboree - Senigallia Una settimana all'insegna della cultura americana degli anni '40 - '50. Il festival propone concerti, swing e balli scatenati, che richiamano appassionati da tutto il mondo. |
|
| Notti tinte - Senigallia Tre notti ispirate al tema del colore, con la partecipazione di artisti italiani ed internazionali. |
![]() |
|
![]() |
Pane nostrum - Senigallia È la festa internazionale del pane. Durante i giorni della festa, con le piazze che si trasformano in veri e propri forni all'aperto, la città diviene vetrina delle migliori tradizioni panificatorie delle varie regioni d'Italia e del mondo. |
|
| La Fiera di Sant'Agostino - Senigallia Il tradizionale appuntamento che rinnova ogni anno la secolare vocazione mercantile della città. Le vie del centro storico si animano di persone, suoni, colori, in un susseguirsi vorticoso di proposte e suggestioni. |
![]() |
|
![]() |
La Rotonda a Mare di Senigallia è stata riportata al suo antico splendore attraverso un intervento complessivo di recupero che si è articolato in due stralci successivi. Il primo stralcio è consistito in un intervento di consolidamento strutturale per un importo complessivo di Euro 2.560.202,00 dei quali 1.983.194 ottenuti con finanziamento CEE Docup Obiettivo 2 e 577.008 finanziati con mutuo a carico del Comune. Con il secondo stralcio di lavori si è provveduto a ripristinare l’imbarcadero a mare ed alcuni spazi di servizio a terra, completando in tal modo le componenti della tipologia dello stabile balneare così come furono definite negli anni’30. L’importo totale dei lavori del secondo stralcio è di Euro 1.358.000,00. |
|
| L’inaugurazione della nuova Rotonda è avvenuta nell’estate 2006. Il progetto di utilizzo della Rotonda si propone ora di fondere all’interno dello stesso spazio le funzioni di intrattenimento e di promozione turistica dell’intera regione, imponendosi come spazio accessibile a tutti, vetrina di tutte le proposte originali che provengono dalla cultura contemporanea. |
![]() |
|
![]() |
La Rocca può essere definita uno straordinario libro di storia: infatti è il risultato della sovrapposizione di strutture difensive succedutesi nei secoli, fin dalle origini della città, in un sito di determinante importanza strategica. All'interno si individuano i tufi della fondazione Romana, in grande evidenza nella parete del cortile a sinistra di chi entra; di fronte all'ingresso invece i resti di una millenaria torre quadrangolare in blocchi calcarei inglobata poi nel 1350 nella Rocchetta di Egidio di Albornoz, a ridosso della quale sorse poi nel 1450 la Rocca di Sigismondo Pandolfo Malatesti, ed infine l'intervento conclusivo del 1480 affidato da Giovanni della Rovere a Baccio Pontelli e Luciano Laurana, gli architetti ducali ma, nella sua millenaria storia, la Rocca arresasi nel 1503 a Cesare Borgia che a Senigallia compì la celebre strage descritta da Nicolò Machiavelli, non fu solo una fortezza bensì anche dimora signorile, sede di una scuola di artiglieria fondata da Guidubaldo della Rovere nel 1533 quindi, estintasi la dinastia ducale, dopo il ritorno della città sotto il dominio della Chiesa nel 1631, fu carcere pontificio ed orfanotrofio. Oggi ospita mostre d'arte e prestigiose manifestazioni culturali. |
|
Pinacoteca diocesana d'arte sacra Dal 16 maggio 1992, la Pinacoteca diocesana d'arte sacra apre all'ammirazione dei visitatori le sue splendide sale che custodiscono prestigiose testimonianze dei secoli dal 1500 al 1800. Il gioiello più prezioso della raccolta è La Madonna del Rosario e San Domenico di Federico Barocci (1535-1612), dipinto tra il 1588 e il 1592 su commissione della Confraternita dell'Assunta e del Rosario per la Chiesa di San Rocco. |
![]() |
|
![]() |
Nel 1491 ebbe inizio l'edificazione del Convento su progetto di Baccio Pontelli. Nella chiesa è stato sepolto nel 1501 Giovanni Della Rovere il cui epitaffio, scolpito in pietra di paragone, si legge ancora sulla parete destra della navata. Attualmente il complesso monumentale ospita un eccellente museo di storia della mezzadria . |
|
Palazzo del Duca e Fontana delle Anatre Fronteggiante la Rocca, ricorda nel nome Giudubaldo II della Rovere che a metà del 500, su progetto di Gerolamo Genga lo eresse come dimora di rappresentanza per la corte e per i suoi ospiti illustri. La Piazza, il cui nome si riferisce invece a Giovanni Della Rovere, era adibita a luogo di parate ed esercitazioni militari. Per questo motivo la cosiddetta Fontana delle Anatre (o dei Leoni) è decentrata rispetto alla planimetria. Essa fu edificata nel 1599 per volontà di Francesco Maria II Della Rovere onde celebrare il prosciugamento di insalubri paludi che recavano danno alla pubblica salute. |
![]() |
|
![]() |
Foro Annonario Al centro della piazza le "triccole" con i coloratissimi saporosi prodotti dell'orto; all'ombra del porticato, al riparo dai raggi del sole che la raggiungono solo al tramonto, la pescheria. Attualmente i locali del sottotetto sono stati splendidamente restaurati ed adibiti a sede della Biblioteca e dell'Archivio Comunale. |
|
Area Archeologica La Fenice Durante i lavori di fondazione del Nuovo Teatro "La Fenice", nel 1989, sono emersi importanti reperti di età romana, successivamente oggetto di sistematiche campagne di scavo. Al centro dell'area si osserva un intersezione tra un "cardo" (Nord e Sud) e un "decumanus" (Est e Ovest), appartenenti all'area periferica meridionale dell'antica Sena. La pavimentazione è ben conservata, tanto che sono ancora visibili i solchi delle ruote dei carri che vi hanno transitato. Alla sinistra di chi entra da Viale Leopardi, attraverso un varco aperto nella cortina del pentagono guidubaldino, si individuano le "tabernae", la prima delle quali era un "termopolium" (rivendita di cibi e bevande calde). Sul lato opposto si può vedere incede ciò che resta di un'ampia "domus" (abitazione signorile) che aveva l'ingresso sul "cardo". Sono ancora ben conservati i pavimenti in cocciopesto decorato con tesserine bianche e l'"impluvium" dell'atrio, pavimentato con mattoncini a spina di pesce. Durante gli scavi sono affiorate 130 fosse ad inumazione di età medievale. Di esse, una è ancora visibile in situ per evedenti scopi didattici. |
![]() |
|
![]() |
LE GROTTE DI FRASASSI
La bellezza di questo territorio non si ferma alle Grotte di Frasassi ma continua attraverso il bellissimo Parco Naturale della Gola della Rossa con i suoi stupendi scorci naturalistici e gli antichi borghi, che immergono il visitatore in un mondo senza tempo e lo invitano a fermarsi più giorni. |
|
LORETO La Santa Casa All'interno della Basilica è custodita la Santa Casa di Nazaret, dove, secondo la tradizione devozionale, la Vergine Maria ricevette l'Annunciazione. La "casa della Madonna" era formata da tre pareti addossate ad una grotta scavata nella roccia (che si trova nella Basilica dell'Annunciazione a Nazaret). La tradizione popolare racconta che nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre del 1294 le pietre della casa di Nazaret vennero trasportate in volo dagli angeli. In realtà, alcuni studi e dei documenti ritrovati hanno confermato che il trasporto avvenne per mare su navi crociate. Infatti, dopo la cacciata dei cristiani dalla Terra Santa da parte dei musulmani, un esponente della famiglia Angeli, regnanti dell'Epiro, si interessò di salvare la Santa Casa dalla sicura rovina, che fu, dunque, trasportata prima a Tersatto, nell’odierna Croazia, nel 1291 e poi a Loreto il 10 dicembre 1294. Gli studi effettuati sulle pietre della Santa Casa ne confermerebbero l'origine palestinese, esse sono lavorate secondo la tecnica usata dai Nabatei, un popolo confinante con gli ebrei, molto usata anche in Palestina. Sulle pietre vi sono numerosi graffiti simili a quelli giudeo-cristiani del II-V secolo ritrovati in Terra Santa, in particolare a Nazaret. Inoltre i raffronti tecnici e architettonici dimostrano che le tre pareti si connettono perfettamente alla grotta custodita a Nazaret. Il santuario Il santuario fu costruito per proteggere la Santa Casa, su iniziativa del vescovo di Recanati, Nicolò delle Aste nel 1469, e fu concluso nel 1587 Il campanile fu disegnato da Luigi Vanvitelli e fu costruito nel 1755. L'interno è a croce latina a tre navate. Il battistero in bronzo di Tiburzio Vergelli si trova nella navata sinistra. Sulla volta vi sono dipinti di Pomarancio. Sotto la cupola, opera di Giuliano da Sangallo, si trova la Santa Casa. All'interno della Santa Casa si trova la statua della Vergine Lauretana. Il rivestimento marmoreo, all'esterno, è stato progettato da Donato Bramante. Peculiari sono i due solchi paralleli che si trovano sulla base, causati dai pellegrini che, per secoli, hanno percorso in ginocchio il perimetro del rivestimento. Fra le cappelle e le sacrestie, sono notevoli: la Sacrestia di S. Giovanni o del Signorelli per gli affreschi di Luca Signorelli, e l'ancor più famosa Sacrestia di San Marco o del Melozzo per i meravigliosi affreschi, recentemente restaurati, di Melozzo da Forlì: desta meraviglia la capacità di questo pittore di produrre effetti "tridimensionali", da vero maestro della prospettiva.
|
![]() |
|
La Madonna Nera La Madonna di Loreto, detta anche Madonna nera o Vergine Lauretana, è la statua venerata nella Santa Casa ed è stata scolpita da Manrico Marinozzi. La sua particolarità è il volto scuro, comune alle icone più antiche, dovuto al fumo delle lampade ad olio e delle candele. La statua, risalente al XIV secolo fu distrutta in un incendio nel 1921: quella attuale risale al 1922, opera di Leopoldo Celani, è in legno di cedro del Libano. |
||
![]() |
ARCEVIA e i DIECI CASTELLI Il Comune di Arcevia, è uno dei territori di notevole interesse dell'entroterra anconetano. Arcevia con i suoi nove castelli, trenta punti di ospitalità turistica suddivisa in alberghi, agriturist, country house, bed & breakfast, camping, e la sua posizione geografica offre al turista una variegata scelta tra divertimento, cultura, benessere, relax, soggiorno e pernottamento. ALCUNE DISTANZE KILOMETRICHE Arcevia dista dal mare (Senigallia) Km. 38, dalle Grotte di Frasassi km. 15, da Fabriano km. 26, da Pergola (PS) km. 22, da Ancona km. 72, dall' aeroporto di Falconara Marittima km. 56, da Corinaldo km. 28. |
|


















